Bio

Sono un bassista e compositore che attraversa i territori della musica come si attraversano i sogni: senza mappe, ma con una bussola interiore. Da trent’anni coltivo una ricerca che intreccia suono, visione e pensiero, muovendomi tra le forme della musica psichedelica, classica, d’avanguardia, orientale e jazz. Ogni nota che scrivo o improvviso nasce da un ascolto profondo, da un dialogo costante tra ciò che pulsa dentro e ciò che vibra fuori.

 

La mia pratica artistica non separa l’istinto dalla riflessione: compongo come si medita, improvviso come si respira. Spesso mi ritrovo canale di un flusso che sembra provenire da altrove, ma che riconosco come parte intima del mio essere. Il mio lavoro è animato da una tensione costante tra ordine e caos, struttura e abbandono, principio maschile e principio femminile: dimensioni che convivono e si trasformano nella musica che creo.

 

Nel tempo, ho affinato un linguaggio che tiene insieme la disciplina compositiva e la libertà dell’improvvisazione, traducendo emozioni e pensieri in gesti sonori. Ho suonato commuovendomi, ho scritto partiture come se fossero mappe del cuore, ho cercato la verità di un istante tra le corde del basso elettrico e il respiro di un’orchestra.

 

Collaboro con progetti che uniscono musica, filosofia, meditazione e scienza, come dimostra la mia attenzione per le ricerche sul potere vibrazionale del suono, ispirate al lavoro di Carlo Ventura. Scrivo articoli per il sitoUomini e Terra, dove esploro il suono come esperienza terapeutica, politica e spirituale. Ho aperto il canale YouTube@18cardoneper condividere il mio percorso, articolato lungo due linee principali: il “percorso del cuore” e l’improvvisazione come pratica dell’ascolto radicale.

 

Attualmente sto lavorando alla creazione del mio sitofrancescocardone.com, che raccoglierà i miei lavori musicali, i contributi filosofici e uno spazio aperto al dialogo. La mia ricerca affonda le radici nel desiderio di abitare il suono come spazio di cura, resistenza e trasformazione.

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